COME SI FANNO LE COMBINAZIONI ALIMENTARI

Per garantire all’organismo una sana alimentazione, è importante scegliere gli alimenti tenendo presenti le sostanze nutritive che vi sono contenute, con la giusta quantità di carboidrati, di grassi e di proteine.
PERCHÈ COMBINARE GLI ALIMENTI
Gli alimenti necessitano, per essere correttamente digeriti, assimilati, e successivamente per agevolare l’eliminazione dei prodotti di scarto e di rifiuto della digestione stessa, di sostanze ed ambienti differenti all’interno dei vari apparati digestivi.
Le proteine animali sono digerite nello stomaco in ambiente più o meno acido in lassi di tempo che vanno dalle 3 alle 5 ore, la verdura viene digerita in circa 3 o 4 ore, i carboidrati semplici si digeriscono più lentamente ed infine la frutta ha un tempo di digestione che varia dai 20 minuti alle 2 ore circa.
Abbinare nello stesso pasto alimenti con tempi di digestione differenti porta alla mancata assimilazione o a fenomeno di gonfiore e fermentazione.
Inoltre alcune sostanze necessarie per la digestione di determinati alimenti (come ad esempio la ptialina che in bocca predigerisce i carboidrati) interferiscono con diverse sostanze presenti in altri alimenti (la ptialina viene inibita dalle proteine), o prodotte dall’organismo per digerire alimenti diversi.
GLI ENZIMI E I SUCCHI DIGESTIVI
Le diverse categorie di alimenti, per essere digerite, richiedono condizioni ed enzimi diversi. Pertanto, un modo di alimentarsi errato, che richiede l’intervento di enzimi e succhi digestivi di qualità molto diverse fra loro, può causare spesso numerosi disturbi, come acidità, fermentazioni intestinali, gonfiori, digestione difficile, stipsi, dissenteria e varie forme di allergia e di mal di testa.
In linea di principio, se non vi sono problemi digestivi particolari, nello stesso pasto si possono combinare alimenti considerati incompatibili, purché in quantità molto limitate.
A chi avesse difficoltà digestive, si consiglia però di osservare le regole sulla dieta dissociata, almeno per alcune settimane, in modo da individuare le combinazioni di cibi che creano maggiori problemi.
Per avere un’idea dell’alimentazione ideale, prendiamo in considerazione la composizione dei piatti che abitualmente sono presenti sulla nostra tavola come, ad esempio, pasta, legumi, carne, pesce, cereali, uova, latticini.
CLASSIFICAZIONE DELLA FRUTTA
All’interno della stessa categoria di alimenti, ad esempio, si possono creare ulteriori classificazioni. Come per le proteine si distinguono proteine vegetali da proteine animali, anche per la frutta si può distinguere tra:
- Frutta dolce: banane, cachi, fichi, datteri, mango, papaia.
- Frutta acida: ananas, kiwi, agrumi, fragole, frutti di bosco quando ben maturi.
- Frutta semi-acida: albicocche, pesche, mela, uva, pera, prugne, susine.
La regola fondamentale, secondo l’igienismo, è di mangiare la frutta da sola lontana dai pasti, per permetterle il transito in uno stomaco vuoto, quindi circa un’ora prima di ogni altro pasto o 4 ore dopo, per evitare fenomeni di fermentazione e quindi di gonfiore addominale.
Nella stagione estiva è facile adottare combinazioni di diversi tipi di frutta all’interno di una macedonia o anche all’interno di una insalata o in frullati.
L’ASSOCIAZIONE CEREALI – LEGUMI
I cereali con l’aggiunta di piccole quantità di proteine sono stati, e sono tuttora, la base dell’alimentazione nei Paesi più poveri, e forniscono tutte le proteine essenziali per la salute dell’organismo.
I piatti di cereali e legumi sono facilmente assimilabili, a condizione che i legumi siano ben cotti e che il rapporto tra la quantità di cereali e quella dei legumi sia di tre a uno.
Inoltre, un’alimentazione basata prevalentemente sui cereali, accompagnati da piccole quantità di legumi, non fa ingrassare, poiché i cereali saziano senza fornire quantità elevate di calorie.
IL CONSUMO DI CARNE E PESCE
Per rendere più assimilabili le proteine vegetali è sufficiente una piccola quantità di proteine animali, non più di 30 g al giorno.
L’abbinamento cereali-proteine vegetali con una piccola quantità di proteine animali è migliore, dal punto di vista degli equilibri alimentari, dell’assunzione delle sole proteine vegetali o delle sole proteine animali.
Non è necessario consumare grandi quantità di proteine animali per garantire un’adeguata crescita dell’organismo.
LE VERDURE CRUDE A OGNI PASTO
Le verdure crude devono essere presenti in ogni pasto per garantire l’apporto di vitamine e di sali minerali, e per fornire l’acqua necessaria alla digestione sia dei cereali sia delle proteine.
LA FRUTTA FUORI PASTO
La frutta andrebbe consumata da sola. L’usanza di consumare la frutta a fine pasto è una delle cause più frequenti di fermentazioni intestinali.
Gli Estratti di frutta e verdura sono una bevanda tonificante.
QUALI CIBI A COLAZIONE
Se si desidera favorire la diuresi è consigliato di assumere a digiuno, appena alzati, un bicchiere d’acqua con il succo di un limone (o mezzo limone), garantendo inoltre anche una quantità di Vitamina C.
Questa vitamina infatti aumenta la resistenza dell’organismo e la produzione di anticorpi, combatte i radicali liberi, favorisce l’assorbimento del ferro e svolge altre importanti funzioni.
Per la colazione è possibile combinare tra loro questi cibi:
- Un frutto fresco dolce o semi acido (o una centrifuga vegetale di frutta o verdura) possibilmente introdotto prima di qualsiasi altro alimento o bevanda.
- Latte o yogurt, latte vegetale (di soia, di riso, di mandorle, d’avena, di farro, di miglio) o yogurt di soia (oppure yogurt di riso), the bancha o hojicha (the giapponese con proprietà curative), caffè di cereali, caffè d’orzo, infusi, tisane.
- The e caffè con moderazione.
- Fette biscottate, muesli, cereali soffiati, fiocchi di cereali, gallette di riso (di farro, di mais, ecc..), pane integrale biologico (meglio tostato), ecc..
- Creme spalmabili genuine: marmellate, confetture, miele, tahin (crema di sesamo), malto di riso, di mais, di frumento, d’orzo, ecc..
- Semi oleosi: noci, mandorle, pinoli, nocciole, semi di sesamo, semi di girasole, semi di lino, semi di zucca, ecc..
- Frutta essiccata: uvetta, fichi, albicocche, prugne, datteri, ecc..
- Dolcificanti vari: zucchero integrale, miele, malto, fruttosio, succo di mela concentrato, sciroppo d’acero, sciroppo d’agave, melassa, stevia (senza edulcoranti).
COME ABBINARE GLI ALIMENTI A PRANZO E A CENA
Le indicazioni confacenti alle combinazioni alimentari, suggeriscono di abituarsi ad assumere gli alimenti contenenti prevalentemente carboidrati e gli alimenti prevalentemente ricchi di proteine in pasti diversi (o a pranzo o a cena), perché richiedono modalità di digestione differenti.
Per coloro che non riuscissero a rinunciare al pane durante i pasti (prodotto lievitato ricco di carboidrati), è concesso abbinarlo ma in quantità limitate.
Gli alimenti proteici necessitano di un processo digestivo più impegnativo e la decisione di consumarli a pranzo o a cena, asseconda spesso esigenze personali.
Ad esempio a pranzo è possibile assumere un antipasto di verdure di stagione e a seguire un primo piatto ricco di carboidrati come riso, pasta, gnocchi, frumento, farro, orzo, mais, miglio, grano saraceno, avena, bulghur, cous-cous, quinoa, ecc..
Non si deve esagerare con intingoli, sughi, salse; per insaporire i vari piatti, antipasti inclusi, si possono utilizzare erbe aromatiche e spezie (quest’ultime senza esagerare per non irritare le mucose intestinali).
A cena è possibile scegliere un secondo proteico a base di carne, pesce, uova, formaggi, legumi (ceci, lenticchie, piselli, fagioli, soia, ecc.), tofu (formaggio proteico a base di soia), seitan o temphè o muscolo di grano (proteine vegetali), frutta secca oleosa (pinoli, mandorle, noci, nocciole, ecc..), facendo però attenzione a non abbinare questi alimenti tra loro e accompagnarli sempre con verdure di stagione (crude o cotte, ma almeno ad un pasto si consiglia di consumarle crude).
È anche possibile aggiungere un passato di verdure come apertura del pasto serale, oppure minestroni o minestre (attenzione però alla presenza di pasta, patate e legumi, da inserire eventualmente in piccole quantità).
COSA MANGIARE NEGLI SPUNTINI DELLA GIORNATA
Sia lo spuntino mattutino che la merenda dovrebbero essere formulati con frutta, da evitare invece a fine pasto perché gli zuccheri vengono fermentati dai batteri del tratto gastro intestinale e potrebbero creare problemi di meteorismo e/o acidità negli individui predisposti.
Si raccomanda di scegliere dei frutti di stagione, preferibilmente da agricoltura biologica.
ESEMPIO DI MENU’ QUOTIDIANO, IN BASE ALLE COMBINAZIONI ALIMENTARI
Colazione: the verde oppure caffè e biscotti integrali o pane tostato con miele.
Spuntino mattutino: un frutto fresco e di stagione; oppure una manciata di frutta secca (mandorle o noci); oppure uno yogurt naturale.
Pranzo: verdura cruda come antipasto; primo a base di un cereale (meglio se integrale e bio) con abbondanti verdure cotte, insaporite da erbe aromatiche (aneto, prezzemolo, maggiorana, etc.), tutto condito con olio extravergine d’oliva a crudo; può essere aggiunto anche del formaggio grattugiato (grana o parmigiano) in alternativa semi oleosi (semi di canapa o mandorle tritate) in piccola quantità.
Merenda pomeridiana: un frutto fresco; oppure un centrifugato di frutta o verdura.
Cena: secondo a base di un solo tipo di proteine (carne o pesce o uova o formaggio o legumi, senza mescolarli) accompagnato da un’insalata oppure verdura cotta in abbondanza, condita con olio extravergine d’oliva a crudo.
Spuntino serale: una tisana, passata un’ora dalla cena.

