IL MELO E LE SUE CARATTERISTICHE

Il melo è una particolare pianta da frutto appartenente alla famglia delle Rosaceae, una famiglia di Angiosperme. Può essere inserito inoltre all’interno del genere Malus ed ancor più specificatamente prende parte della specie Malus domestica.
Il melo cresce naturalmente in Europa, ma teme i climi troppo caldi. Pur essendo poco esigente in termini di terreno, preferisce la terra consistente, profonda, ricca e ben drenata.
Il melo forma naturalmente un albero a cima arrotondata che si apre un po’ con l’età potendo raggiungere e superare i 10 m. La fioritura da bianca a bianco rosato avviene a aprile, e i frutti si raccolgono, a seconda delle varietà, da fine luglio a ottobre.
L’albero è venduto a radice nuda da ottobre ad aprile, sotto forma di pollone, palmetta a U semplice, e mini fusto.
La fruttificazione avviene dai 2 ai 4 anni dopo la messa a dimora. Le varietà sono autosterili e necessitano di una piantagione di altre varietà impollinatrici in modo da ottenere una buona produzione.
LE CARATTERISTICHE BOTANICHE
- Appartiene alla grande famiglia delle Rosaceae, sottofamiglia Pomoideae, genere Malus.
- Il melo è una pianta di dimensioni medio-elevate. È un piccolo albero avente una chioma molto densa a molto espansiva che può raggiungere un’altezza anche di 8-10 metri.
- Il melo presenta gemme a legno e miste portate da diversi rami fruttiferi, cioè da dardi, lamburde, brindilli e rami misti.
- Esiste auto incompatibilità gametofitica nel gruppo della cultivar (cv), ma i gruppi pomologici sono tra loro intercompatibili, perciò sono necessarie più cv per un impianto.
- Le foglie di questo albero sono molto semplici. Sono alternate di forma ovale e con margine seghettato, lunghe più o meno 10 cm.
- I fiori invece hanno una particolare caratteristica: sono ermafroditi. Essi sono di colore bianco-rosato all’esterno e bianco all’interno e posseggono una corolla formata da 5 petali con una larghezza compresa tra i 2,5 e i 3,5 cm. I fiori sono generalmente di colore bianco e riuniti in piccoli gruppi di di 3-6 esemplari, sono ermafroditi ciò significa che presentano caratteri sia maschili che femminili, il melo in genere fiorisce tra il mese di aprile e maggio.
- Rustico tuttavia teme i forti caldi. Il melo ha le stesse esigenze del pero sulla qualità dei terreni, tollera un pò meglio il calcare e i terreni argillosi.
- É molto vigoroso, quindi la scelta di un portainnesto con vigore debole permette di limitare la vegetazione con vantaggio della produzione dei frutti.
IL FRUTTO DEL MELO
Il frutto chiamato pomo, presenta diverse dimensioni e colorazioni che possono andare dal verde al rosso intenso, la polpa è in genere di colore bianco molto consistente e con un gusto leggermente acidulo. Il frutto è un pomo (falso frutto); la corteccia è tipicamente liscia rispetto altre specie e la foglia si distingue per il margine seghettato.
Il frutto, detto pomo o più genericamente mela, si forma per accrescimento del ricettacolo fiorale insieme all’ovario; dunque si può affermare che il frutto del melo sia un falso frutto; la forma inoltre è globosa e in genere ha un diametro compreso tra i 5 ed i 9 cm. Il colore di questo frutto è dapprima verde, mentre a maturazione completa ha un colore variabile dal giallo o verde al rosso.
Questo frutto inoltre possiede 5 foglie disposte in modo da comporre una stella a 5 punte. Ogni foglia al suo interno possiede un numero variabile da uno a cinque semi.
IL MELO E LA SUA ESPOSIZIONE
Anche se è una pianta molto conosciuta e coltivata ha comunque bisogno di accurate cure per crescere al meglio, e poter generare così frutti molto succosi ed esteticamente belli.
La caratteristica principale è che ci troviamo ad analizzare una pianta che ha bisogno di molta luce. Va comunque considerato che una troppa e prolungata esposizione alla luce del sole può danneggiare in modo irreparabile i frutti andando a causare dei danni al livello della superficie esposta.
Limiti pedoclimatici: è resistente al freddo (fino a -25°C, con qualche eccezione), per la sensibilità alle gelate tardive dipende dall’epoca di fioritura, e sopporta bene il calcare se il terreno è ben drenato, si adatta a vari terreni.
LE VARIETÀ DEL MELO
Il melo è una delle piante più diffuse e coltivate nel mondo. Tra le varietà più importanti ne ricordiamo alcune tra le più note.
Abbiamo infatti la tipologia detta Imperatore che è tra le più note mele da tavola. Produce frutti belli e tondeggianti e ha una buccia di colore rosso ed una polpa molto bianca e poco profumata. La sua maturazione avviene durante l’inverno.
Varietà vigoroso e apprezzata per la sua fruttificazione. Frutti di grossa pezzatura, dalla buccia estesamente colorata di rosso brillante. Alto valore ornamentale, ha un gusto dolce, zuccheroso. La pianta è un essere vivo, cresce e segue cicli naturali: pertanto potrebbe subire variazioni. Nel periodo autunnale/ invernale è in riposo vegetativo: pertanto potrebbe non presentare né foglie e né fiori.
Altra varietà molto conosciuta, essendo la più antica in commercio, è la Renetta del Canada. Di origine francese, possiede frutti grossi ed appiattiti. Ha una buccia di colore giallastro e una polpa tenera e profumata. Matura da ottobre ad aprile.
LA FIORITURA DEL MELO
La fioritura del melo avviene generalmente nel periodo primaverile, in modo simultaneo con la germogliazione: infatti la fase di fioritura avviene con l’apertura delle gemme.
Questo processo si verifica tra la fine del mese di marzo ed i primi di aprile ma comunque altri alberi da frutto. I fiori del melo si presentano a gruppi di quattro o cinque. È importante a questo punto dire che, al contrario di altre piante, il fiore centrale sboccia per primo.
La fioritura relativamente tardiva permette di sfuggire meglio alle gelate di primavera. Anche per le varietà molto fertili, sarà sempre vantaggioso piantare più varietà per migliorare la produttività.
Le migliori varietà impollinatrici sono: ‘Golden Delicious’, ‘Starking’. I meli con fiori ornamentali sono eccellenti impollinatori in particolare Malus Evereste ‘Perpetu’.
LE MALATTIE DEL MELO
Il melo è colpito da varie avversità quali per esempio i funghi. Essi causano particolari malattie come la ticchiolatura oppure l’oidio, un particolare fungo tipico del periodo primaverile.
Per quanto riguarda invece gli insetti, questa pianta è colpita in modo particolare dai lepidotteri, in molte varietà, un esempio sono i Cossus Cossus. Ricordiamo inoltre che i lepidotteri sono considerati i peggiori parassiti che possono colpire le piante.
LA PARTICOLARITA’ DEL MELO
Il melo è molto antico ed è da sempre conosciuto, tant’è che è stato citato in modo particolare nella mitologia. Altra peculiarità per eccellenza, che lo contraddistingue da tutti gli altri alberi da frutto, è che genera un falso frutto, infatti il frutto vero e proprio, derivato dall’accrescimento dell’ovario è in realtà il torsolo. Un’altra caratteristica, meno conosciuta, è la possibilità di ricavare miele dai fiori generati da questa pianta.
LA TEMPERATURA DEL MELO
Generalmente la pianta del melo preferisce di gran lunga un clima freddo, con l’eccezione di qualche varietà.
È una tipologia di pianta molto sensibile alle gelate tardive: infatti alcune di esse possono nuocere alle coltivazioni. Questa sensibilità dipende molto dal periodo di fioritura delle coltivazioni stesse.
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